Engines and Mechanisms

I’ve been thinking.

We are now in the fashion weekz moment, right now is set in Milan ( and let me say, this is a a moment much better than the previous two, which has begun in a major way thanks to Alessandro Michele in Gucci) and I noticed how without being there fisically I was able to watch almost all the shows from my couch. Yes, fashion brands themselves stream the fashion show live on social medias – i?m writing this articles after the amazing Women’s and Men’s Fall/Winter 2017 show which opened with an amazing Eva Herzigova and a slight recall to 80′ and 90’s fashion.

Fashion, an elite by nature, is allowing to ANYONE to watch the runway from home. Also from the zooming of the camera I can notice many more details that people sitting in front rows are not able to see and I say this from personal experience. Than the main mechanism goes somewhere else perhaps. Being there, being seen, in the street fashion and fashion bloggers era  the important thing is to be there.I’d like to investigate more and more closely this phenomenon. I have to admit that I for one am more interested in the fashion aspect itself (clothes, accesories and so on) than this particular aspect although I can understand how the main interest in on it.

Anyways fashion is something in which everyone is interested. It captures and calls and screams, like mermaids that drowned sailors in order to satisfy their true nature.

Riflettevo. 

Ci troviamo in pieno periodo di fashion weekz, al momento si sta svolgendo proprio quella di Milano ( e lasciatemelo dire, una settimana della moda molto meglio delle due precedenti, iniziata grandiosamente col genio di Alessandro Michele in Gucci), e notavo come senza essere lì, presente fisicamente, io sia in grado di vedere praticamente quasi tutti gli show seduto sul divano di casa. Si, perchè sui social sono le case di moda stesse a trasmettere live la sfilata – scrivo quest’articolo dopo aver finito di vedere la sfilata Women’s and Man’s Fall/Winter 2017 con una strabiliante Eva Herzigova e un leggero richiamo alla moda 80’s e 90’s. 

La moda, elitaria per eccellenza, permette a TUTTI di vedere la sfilata da casa. Inoltre attraverso lo zoom della telecamere riesco a scorgere dei dettagli meglio di ci sta seduto e vede gli abiti solo di scorcio e lo dico anche per esperienza perchè mi è capitato di seguire alcune sfilate. Il meccanismo allora verte in un’altra direzione allora. Quello dell’esserci, del farsi vedere, nell’era della street fashion, delle fashion blogger l’importante è esserci. Mi piacerebbe poter conoscere e studiare il fenomeno più da vicino. Devo ammettere che personalmente sono più interessato alla moda in sé (abiti, accessori) che a questo aspetto però posso comprendere come il fulcro ruoti anche intorno a questo. 

Ad ogni modo è un gioco a cui tutti comunque vogliamo giocare, che affascina e attira  e che incanta, come una sirena che affogava i marinai per dare sfogo alla sua natura più vera. 

R

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